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Come si testano le Intolleranze Alimentari

di Lidia Craparo,
nutrizionista del "Centro Donna George Sand"
pubblicato il 16/05/14


In un articolo precedente, abbiamo parlato delle Intolleranze Alimentari, oggi vedremo un po’quali sono i metodi per poterle testare e quali sono gli alimenti che più frequentemente possono dare reazioni avverse.
Il Sistema Immunitario riconosce gli Antigeni come agenti dannosi per l’organismo e, con un perfetto equilibrio, li elimina tramite la produzione di Anticorpi. Quando questo delicato equilibrio si altera, si possono verificare delle reazioni eccessive nei confronti degli Antigeni, che sfociano in intolleranze o allergie.
Gli starter più frequenti di un'Intolleranza Alimentare possono essere: introduzione precoce nel lattante di latte vaccino e derivati, uso di Antibiotici, stress emotivi, infezioni virali o batteriche a carico dell'intestino, infestazioni parassitarie intestinali. alimenti vari
Tra gli Alimenti, quelli che più frequentemente possono dare reazioni avverse vi sono: il pomodoro, la birra, il formaggio stagionato e fermentato, gli spinaci, i funghi, il cioccolato, il tonno in scatola, che sono ricchi di Istamina; le fragole che sono istamina-liberatori; il pesce, le arance, le uova, il latte vaccino, le pesche, il kiwi, i crostacei che sono tendenzialmente allergizzanti; il latte e i latticini, i lieviti, il frumento, gli olii vegetali, l’olio di oliva, che sono cibi che causano Intolleranza più frequentemente.
Come possono essere testate le Intolleranze Alimentari?
L’unico test in vitro eseguito sul sangue, che dopo anni di esperienza si è rivelato essere il più attendibile, è il Test Citotossico I.B.A. (Indagine Bioematologica Alimentare), dove l’estratto di cibo viene messo a contatto con globuli bianchi vivi che reagiscono se l’estratto è allergizzante. Questo test è stato ideato da Black e Bryan, due medici, e si basa sull’osservazione dei globuli bianchi vivi che possono essere danneggiati o distrutti quando entrano in contatto con cibi cui una persona è sensibile.
Il Metodo Kinesiologico che testa la diminuzione della forza in modo manuale, prendendo in esame la muscolatura della mano oppure delle braccia e/o delle gambe, mentre il test DRIA utilizza lo stesso principio, ma le rilevazioni sono fatte tramite un sistema computerizzato.
I test elettrici come l'EAV (elettro Agopuntura di Voll) ed il Vega Test. Con appositi apparecchi può essere misurata, una microcorrente elettrica che attraversa la persona, ed all'uscita permette di derivare informazione sull'impatto che producono piccole quantità di Alimenti interposti tra la persona e l'apparecchio. simbolo DNA e vari alimenti
Secondo un mio personale parere, sarebbe più utile una MAPPATURA ALIMENTARE COMPLETA del DNA. Con la mappatura del DNA, il nutrizionista, può vedere quali sono gli alimenti affini e quelli sconsigliati in base al profilo genetico e può fare una reale prevenzione!

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