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FAQ

IL FUMO

spettri di fumo Il fumo è penetrato nel costume, nell'arte, nella letteratura, nella musica e soprattutto nel cinema che spesso ne hanno esaltato il suo consumo, persino i personaggi dei fumetti a volte non disdegnano una sigaretta.

Perchè i giovani iniziano a fumare.
La fase dell’adolescenza è un momento particolare della vita di un giovane:caratterizzata dal distacco dall’infanzia, dalla famiglia d’origine e alla ricerca di una propria identità. Il bisogno di individualità, di appartenenza ad una categoria o di un gruppo è molto sentito.
L’identificazione con persone più grandi e la gratificazione di appartenenza ad una categoria (quella dei fumatori) sono motivi sufficientemente importanti nella genesi di inizio dell’abitudine al fumo.

In che cosa sono diversi i ragazzi che fumano dai loro coetanei che non fumano?
E’molto probabile che un ragazzo diventi fumatore se entrambi i suoi genitori fumano. Per le ragazze l’influenza familiare preponderante è quella della madre.
Se i figli sono ribelli e i genitori fumano, c’è una buona probabilità che essi non li imitano.
Ed è vero l’opposto:i figli che ammirano i genitori tendono ad imitarne le abitudini:se i genitori fumano anche i figli fumeranno. Diversamente non fumeranno neanche loro.
L’influenza degli amici è molto potente:l’adolescenza è un periodo in cui il ragazzo è intento a ridurre lo stato di dipendenza dalla famiglia e dai genitori per passare a dipendere da altre persone e coetanei.
I ragazzi che fumano tendono ad avere amici fumatori. E’vero anche l’opposto:i non fumatori si raggruppano.
I ragazzi che fumano in genere non hanno molta stima di se stessi, sembrano aver paura “ di non farcela”.
I ricercatori ritengono che il fumo, per questi giovani serva da compenso in quanto non si sentono all’altezza degli altri compagni.
I ragazzi che fumano soffrono veramente di maggiori disturbi fisici e sono più ansiosi dei non fumatori:si vedono come gente annoiata in cerca di emozioni.
Non sono soddisfatti dell’età che hanno, vogliono apparire più vecchi; perciò si comportano in modo che immaginano essere quello degli adulti:fumano, bevono e prendono atteggiamenti da ragazzi più grandi.
Per questo motivo manifestano i loro istinti aggressivianche a costo di apparire impopolari.
I fumatori, in genere, vanno peggio dei loro coetanei a scuola , il loro rendimento è decisamente inferiore.
Alcuni giovani incominciano a fumare tarda età, ad esempio, durante gli studi universitari, il servizio militare, o quando cominciano a lavorare:vi sono diverse spiegazioni possibili, ma la principale sembra essere che quando si comincia a fumare da adulti, lo si fa come reazione ad uno stress.
Quasi certamente fra i fumatori e i non fumatori, le differenze psicologiche, influiscono più degli aspetti sociali.
Alcuni studi indicano che i fumatori si dilettano maggiormente a guardare la televisione e i film e sono più attivi negli sports.
Il football e altri sport a squadre probabilmente attraggono di più i fumatori che sono più socievoli, mentre il nuoto e il tennis piacciono maggiormente ai non fumatori.
Vi sono chiare prove che i fumatori sono più nevrotici dei non fumatori. Lo stato nevrotico viene definito oltre che dall’ansia, dal nervosismo e da un’insolita irrequietezza che, in alcuni, si estrinseca in frequenti cambiamenti di impiego e di residenza.
Più una persona è nervosa e soggetta a turbe emotive, più è attratta dal fumo.
Nei fumatori esiste un legame fra lo stato di tensione emotiva e la sensazione di desiderio localizzato nel torace, desiderio che viene soddisfatto con l’aspirare il fumo, reazione che i ricercatori hanno chiamato “Erotismo polmonare”, cioè una irritazione deliberata dei polmoni per calmare il petto in tumulto.

Cosa c'è in una sigaretta.
Non è solo tabacco quello che si fuma, la sigaretta contiene infatti anche:
- Nicotina
- Monossido di carbonio
- Sostanze Irritanti
- Sostanze cancerogene
La NICOTINA spettri di fumo aspirata raggiunge in otto-dieci secondi il cervello, dove stimola la liberazione di dopamina e adrenalina che danno un effetto di lieve stimolazione ed euforia fisica e mentale. L'effetto eccitante di lieve euforia rappresenta un meccanismo di rinforzo motivazionale che spinge ad accendere un'altra sigaretta per mantenere costante il livello di nicotina nell'organismo.
La nicotina agisce (per la sua specifica azione, comune a tutte le altre droghe e all'alcol) sui circuiti nervosi che sovraintendono ai meccanismi della ricompensa e del piacere. La sua azione sugli organi periferici determina aumento della frequenza cardiaca, pressione arteriosa, motilità intestinale ecc. La nicotina induce dipendenza e viene oggi riconosciuta, al pari di oppiacei, cocaina, alcol e allucinogeni, tra le sostanze psicoattive in grado di indurre dipendenza fisica e psichica.

Il MONOSSIDO DI CARBONIO è un gas asfissiante che deriva dalla combustione incompleta del tabacco.
In seguito all'aspirazione di monossido di carbonio il sangue è meno ossigenato, c'è quindi minor nutrimento per i tessuti, il che provoca:ingiallimento della pelle, indebolimento dei capelli, invecchiamento precoce, ridotto rendimento muscolare.

Le SOSTANZE IRRITANTI causano accumulo di secrezioni nei bronchi, e questo favorisce il ristagno di agenti infettivi e sostanze irritanti e cancerogene.
Sono responsabili perciò di bronchite cronica, enfisema polmonare, asma bronchiale e cancro polmonare.

SOSTANZE CANCEROGENE. foto di polmoni Il catrame generato dalla combustione della sigaretta è composto a sua volta da centinaia di sostanze ad effetto cancerogeno sull'apparato respiratorio, sul cavo orale, sulla gola, sulle corde vocali e anche su organi di altri apparati quali quello digerente e urinario. Immediato effetto del catrame è il colore giallo dei denti, il gusto di amaro in bocca e l'irritazione alle vie respiratorie.

Perchè si fuma?
Non c'è un vero motivo per cui i giovani iniziano a fumare, solitamente si inizia:
- per provare, per curiosità
- per imitazione degli altri (genitori, fratelli, amici, adulti, personaggi celebri dello spettacolo che fumano)
- per essere accettati dal gruppo di amici
- per sentirsi adulti
- per trasgredire a regole imposte dagli adulti
- perché si pensa di poter smettere in qualunque momento

Si continua a fumare perché:
- il fumo provoca dipendenza fisica e psicologica
- per essere stimolati:il fumo viene usato come mezzo per "caricarsi"
- per rilassarsi:il fumo viene usato come mezzo per "scaricarsi"
- per gestualità:la sigaretta per "tenere occupate le mani"
- perché piace, e smettere sembra privarsi di un "piacere" irrinunciabile
- si sottovalutano i danni alla salute provocati dal fumo

Rischi per la salute.
Il problema è che la persona che inizia a fumare non ha la percezione dei rischi alla salute in quanto questi vengono percepiti come possibili problemi di un futuro lontano, inoltre è convinta di poter smettere quando vuole perché viene sottovalutata la dipendenza generata dalla nicotina. Il fumo di sigaretta viene considerato un vizio, i fumatori dicono:"E' un vizio che in qualsiasi momento posso abbandonare". In realtà non è così, il fumo di sigaretta non è un vizio e non è un'abitudine, ma una tossicodipendenza.
Diventare un fumatore è una scelta che spesso non nasce da reali motivi, addirittura spesso non è una scelta, cioè si inizia tanto per provare, e poi ci si ritrova a essere dipendenti senza neanche accorgersene, e la vita senza sigarette sembra privata di un momento di piacere, di sicurezza e di prestigio. Forte è anche la dipendenza psicologica, che caratterizza il fumatore per il quale il tabacco è "l'amico" senza la compagnia del quale sembra impossibile vivere determinate situazioni e circostanze.

Si inizia a fumare principalmente per sentirsi all'altezza degli altri, per dividere con altre persone un rituale, per sentirsi più sicuri, per personale affermazione o perché si pensa di riuscire a migliorare le proprie prestazioni psichiche. Per continuare a fumare si è disposti a credere che lo smettere possa farci stare male e che ci provocherebbe inutili ed evitabili sofferenze.
E poi si fuma perché il fumo è un comportamento socialmente accettato e anzi talvolta mantiene, anche se in misura inferiore rispetto al passato, connotazioni positive del tipo che… fumare è…
- un comportamento proprio degli adulti, quindi considerato dai giovani come un segno di indipendenza, di autonomia, allore per un giovane fumare viene visto come "diventare adulto";
- le donne vedono nell'atto di fumare l'affermazione dell'emancipazione femminile;
- l'atto del fumarsi una sigaretta viene associato a momenti piacevoli come mangiare, bere, divertirsi con gli amici;
- viene visto come uno strumento che facilita i rapporti sociali:avere una sigaretta in mano può dare un'immagine di maggior sicurezza di sé.

Gli interessi economici fanno il resto, e guarda caso dovunque ti giri ti ritrovi a vedere gente che fuma:nelle pubblicità, nei film, anche nei fumetti. E ovviamente nei film mica ti fanno vedere il tipo che ha un attacco d'asma; loro ti fanno vedere il macho che gode di ottima salute e si fuma la sua paglia come se fosse la cosa più buona del mondo, oppure la donna bellissima, spesso in carriera, che si accende la sigaretta prima di una riunione. E lei non ce li ha i denti gialli e il colore della pelle verdognolo, in compenso però ha 12 truccatori!!!
Essendo elevata la mortalità fra i fumatori, oltre al numero di persone che riescono a smettere, i produttori devono cercare di reclutare sempre nuovi clienti e devono tenere vivo il vizio del fumo nei fumatori. L'industria del tabacco ha costi elevati e spende ogni anno miliardi per la pubblicità senza mai alludere però ai danni e alle conseguenze per il fumatore. Inoltre lo Stato da una parte sostiene la campagna contro il fumo, dall'altra continua a incassare le tasse sul tabacco e a sostenere finanziariamente le coltivazioni europee.

E se voglio smettere?
Smettere di fumare non è un percorso uguale per tutti, dipende da diversi fattori tipo:da quanto tempo fumi, quante sigarette fumi al giorno ecc.
Alla decisione di smettere di fumare si arriva per diversi motivi:
Salute:Si percepisce nel fumo un pericolo per il proprio stato di salute; questo avviene perchè, ad esempio, emergono o si acutizzano sintomi fisici legati in qualche modo al fumo (respiratori, cardiovascolari, etc).

Autostima:Ci si rappresenta come inaccettabile (anche agli occhi dei figli o del partner) la schiavitù dal tabacco; una dipendenza che non gradiamo.
Estetico:Alcuni ‘disturbi’ del proprio aspetto sono spesso sgraditi, specialmente da parte delle donne:il puzzo di fumo dell’alito, degli abiti; la pelle del viso o delle dita giallastra, etc
Economico:Il costo del fumo può diventare un problema anche dal punto di vista del bilancio personale o familiare.
I dieci consigli degli esperti per smettere di fumare:
1. Smettere di fumare è possibile:il 90% degli ex fumatori ha smesso senza bisogno di aiuto
2. Il desiderio impellente della sigaretta dura solo pochi minuti e non è troppo difficile adottare strategie per distrarsi come bere un bicchiere d'acqua, fare una passeggiata, chiacchierare con qualcuno, masticare una gomma o una caramella senza zucchero
3. Già dopo 20 minuti dalla cessazione del fumo si hanno i primi effetti benefici
4. Le prime 24 ore dall'ultima sigaretta sono le più difficili. I sintomi dell'astinenza, più intensi nei primi 4 giorni, tendono ad attenuarsi dalla prima settimana al primo mese. Invece, le sensazioni di malessere (come affaticabilità, irritabilità, difficoltà di concentrazione, aumento dell'appetito, ecc.) possono persistere anche per alcuni mesi
5. Non tutti ingrassano quando si smette di fumare e comunque l'incremento di peso è moderato (2-3 chili). Se non si vuole rischiare, è sufficiente cambiare gradualmente le proprie abitudini alimentari, riducendo la quantità di cibo per pasto
6. Quando si smette di fumare è bene bere abbondantemente, aumentare il consumo di frutta e verdura e muoversi di più
7. Se non si riesce a smettere da soli è utile consultare il medico di famiglia, il farmacista o i servizi specialistici (oltre 200 sul territorio nazionale)
8. Il sostegno psicologico di operatori specializzati, di persona e telefonico, facilita la decisione al cambiamento e aiuta a rafforzare le motivazioni. Le terapie di gruppo aggiungono alle strategie cognitive e comportamentali la condivisione dei problemi e delle motivazioni con altri fumatori
9. Alcuni farmaci come i sostitutivi della possono aiutare i fumatori ad astenersi e ad alleviare i sintomi di astinenza
10. Le ricadute non devono scoraggiare. Possono essere utili per riconoscere e affrontare i momenti critici.

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