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La legge distingue due ipotesi in cui l’aborto (IVG) è consentito:
• entro i primi 90 giorni di gravidanza
• dopo i primi 90 giorni di gravidanza
Entro i primi 90 giorni la legge riconosce alla donna il diritto di interrompere la gravidanza purchè la sua richiesta sia motivata da queste circostanze:
• le condizioni economiche, sociali o familiari che possono incidere anche sulla salute;
• le circostanze in cui è avvenuto il concepimento;
• lo stato di salute fisica o psichica della donna;
• la previsione di anomalie o malformazioni del nascituro.
Per richiedere l’interruzione della gravidanza la donna può rivolgersi ad un consultorio familiare, o al medico di fiducia dove verranno ascoltate le ragioni esposte e esaminate le possibili soluzioni per superare le difficoltà che portano alla volontà di abortire.
L’incontro si concluderà con il rilascio di un certificato e con l’invito a riflettere per sette giorni.
Trascorsi i sette giorni la donna può presentarsi presso una delle sedi autorizzate ad effettuare l’interruzione della gravidanza.
Dopo i primi novanta giorni la legge prevede che l’interruzione volontaria di gravidanza può essere praticata:
quando la gravidanza o il parto comportino grave pericolo per la vita della donna;
quando siano accertate anomalie o malformazioni del bambino che determinano un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.
Se pensi di essere incinta e vuoi abortire, puoi rivolgerti ai consultori familiari.
Se non hai ancora 18 anni, i casi in cui puoi interrompere la gravidanza sono gli stessi previsti per le donne adulte (legge 194/78) ma la procedura è un po’ più lunga.
Se vuoi abortire (prima dei 90 giorni) devi avere il consenso di tutti e due i tuoi genitori oppure quello del tuo tutore. Se tu hai confidenza con loro e puoi comunicare che sei incinta e che vuoi abortire, ti conviene recarti con loro al consultorio dove farai richiesta di interruzione volontaria di gravidanza (IVG) ed i tuoi genitori o il tuo tutore esprimeranno il loro consenso.
Se il consenso viene dato, tutto si svolge come per la donna adulta.
Se invece, hai motivi per nascondere la tua gravidanza e la tua intenzione di interromperla, puoi recarti, anche da sola, al consultorio, dove spiegherai i gravi motivi che impediscono la consultazione dei tuoi genitori e qualora tali motivi risultassero fondati, ti verrà rilasciato il certificato.
Entro sette giorni dalla tua richiesta, dal consultorio verrà trasmessa una relazione al giudice tutelare del luogo.
Il giudice tutelare ti convocherà ed entro cinque giorni deciderà se autorizzare l’interruzione della gravidanza.
Naturalmente, non è necessario ricorrere a questa complicata procedura, quando il medico accerta l’urgenza dell’intervento, a causa di un grave pericolo per la tua salute.
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