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FAQ

SICUREZZA STRADALE

poster sulla sicurezza stradale

Uscire, spostarsi, viaggiare:da sempre l'uomo è attratto dal movimento in tutte le sue forme e manifestazioni, da quelle legate al lavoro sino a quelle legate al tempo libero, alle relazioni, allo stare con gli altri. Da sempre l'uomo ricerca mezzi che lo aiutino a spostarsi più velocemente e in condizioni di sicurezza.
Ciascuno di noi dedica molto tempo agli spostamenti:da casa a scuola, al lavoro, al ritrovo con gli amici, in discoteca e così via. E' anche bello viaggiare senza meta, a piedi, in bicicletta, in motorino o in auto, per il solo piacere di uscire, guardarsi intorno, aprirsi a nuove esperienze… Spostarsi come? A piedi, in bici, in motorino o in auto:ci sono regole da rispettare per salvaguardare sicurezza e incolumità per sé e gli altri. Lo sapevi che gli incidenti stradali provocano in Italia ogni anno più di seimila morti? E sapevi anche che gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i giovani al di sotto dei 26 anni? Vieni a leggere le cause più frequenti di incidente. Sulle strade italiane ogni anno si combatte una vera e propria guerra con un bilancio di vittime impressionante.
incidente stradale:auto contro un albero

Incidenti:215.405 (590 al giorno); morti:4.237 (12/g.); feriti 307.258 (842/g.) Ogni giorno in Italia si verificano 590 incidenti stradali che provocano la morte di 12 persone e il ferimento di altre 842. Nel 2009 sono stati rilevati 215.405 sinistri che hanno causato il decesso di 4.237 persone e il ferimento di altre 307.258. Rispetto al 2008 si riscontra una diminuzione del numero degli incidenti (-1,6%), dei feriti (-1,1%) e un calo consistente del numero dei morti (-10,3%).
Nel periodo 2001/2009 si è registrato un miglioramento della sicurezza stradale. Gli incidenti sono scesi da 263.100 a 215.405 (-18,1%); i morti da 7.096 a 4.237 (-40.3%); i feriti da 373.286 a 307.258 (-17,7%). Diminuito anche l’indice di mortalità (numero di morti ogni 100 incidenti):2,0 nel 2009 rispetto al 2,7 del 2001.
Rispetto all’obiettivo europeo 2010 (la riduzione della mortalità stradale del 50%), l’Italia sale al decimo posto nella lista dei paesi più virtuosi dell’UE a 27, con una riduzione del 40,3%. Meglio di noi, tra gli altri, Spagna (-52,8%), Portogallo (- 49,7%), Francia (- 47,6%), Irlanda (-41,7%) e Germania (- 40,5%), peggio di noi, invece, Svezia (- 39,1%), Belgio (- 35,7%), Olanda (-35,1%), Austria (- 33,9%) e Regno Unito (-26,1%). La media dell’Unione è pari al – 35,1%. La Lettonia è il paese che ha fatto registrare la riduzione maggiore (- 54,2%) ed è l’unico, insieme alla Spagna, ad aver già centrato l’obiettivo 2010.
Tra i conducenti deceduti in incidente stradale (2.934), i più colpiti sono i giovani tra 20 e 24 anni, con 316 morti e 26.941 feriti. Per quanto riguarda i passeggeri sia morti che feriti, la frequenza più elevata è quella relativa alla fascia di età 15-24 anni, nella quale si registrano 183 morti e 19.505 feriti.

Cause piú frequenti d’incidente stradale

ragazzi in discoteca

Dopo la discoteca: L'aumento della soglia uditiva, cioè la pressione acustica minima che è necessaria per stimolare i neuroni del nervo acustico, raggiunge il suo valore massimo entro 2 minuti dall'esposizione al rumore. Ma per tornare alla normalità occorrono 3-4 ore.
L'orecchio umano percepisce suoni tra 0 e 130 decibel, ma già dopo i 65 decibel, se l'esposizione è prolungata, insorgono malessere, stress e danni uditivi.
bicchiere rotto

Stato di ebbrezza: La legge fissa un limite generale per la concentrazione di alcool nel sangue al di sopra del quale la guida è considerata in stato di ebbrezza:0,5 grammi per litro di sangue.
Guidare in stato di ebbrezza è reato (art. 186 del Codice della strada) punibile con arresto fino a un mese, ammenda e sospensione della patente. Al momento della contestazione, viene immediatamente ritirata la patente che viene sospesa. Il conducente non potrà più guidare sino al termine della sospensione.
Il veicolo va affidato a persona idonea o fatto trainare sino a deposito/rimessa.
La norma viene applicata per chi guida veicoli, indipendentemente dalla loro tipologia (velocipedi, ciclomotori, motoveicoli, ecc.) Anche il rifiuto di sottoporsi all'accertamento con etilometro è reato, per il quale si applicano le stesse sanzioni penali previste per la guida in stato di ebbrezza, che può essere comunque contestata se si manifestano i sintomi tipici.
Per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicofarmaci le sanzioni sono le medesime dello stato di ebbrezza. Gli effetti dell’alcool cessano dopo circa 1/2 ora se si raggiunge il livello massimo di alcolemia; se viene invece assunta durante i pasti, l'alcolemia raggiunge il massimo dopo circa 3/4 d'ora - 1 ora e si mantiene a livello inferiore di circa 1/3 rispetto all'assunzione a digiuno.
Contrariamente a quanto si pensa né il freddo, né lo sforzo fisico, né il caffè accelerano l'eliminazione dell'alcool.
persona che sniffa droga

Sostanze stupefacenti: L'uso di droghe provoca effetti particolarmente nocivi:
• mancanza di coordinazione motoria,
• alterazione dei riflessi,
• sopravvalutazione delle proprie capacità,
• ridotta percezione del pericolo.

Sonno: Sonno e stanchezza sono due nemici tra i più subdoli per chi guida:si stima siano la causa, tra il 15 e il 40 per cento, degli incidenti più gravi, soprattutto quando sono associati ad alcool, medicinali e pasti abbondanti.
poster sulla sicurezza stradale

Uno sbadiglio ... e in soli 2 secondi di sonnolenza a 130 km/h si percorrono circa 72 metri senza alcun controllo!
Le statistiche sugli incidenti stradali indicano che fra le 4 e le 6 del mattino la possibilità che un conducente si appisoli è 10 volte superiore rispetto al resto del giorno.
E se poco caffè migliora le prestazioni, troppa caffeina fa perdere il controllo:il battito cardiaco si fa irregolare, le mani sono meno salde.
Il conducente che accusa segni di stanchezza deve:
• raggiungere la più vicina piazzuola di sosta e riposare;
• ridurre la velocità e tenere rigorosamente la destra per raggiungere la prima piazzuola di sosta;
• fermarsi nella corsia per la sosta di emergenza.

Inoltre non si dovrebbe guidare per più di due ore consecutive, facendo seguire ogni periodo di guida da almeno 10 minuti di pausa e riposo. Ogni tre periodi di guida sarebbe opportuno fare una pausa più lunga:mezz'ora di riposo assoluto a occhi chiusi.
È sempre consigliabile viaggiare con un'altra persona che possa "sorvegliare" il conducente, stimolarne l'attenzione o addirittura sostituirlo nella guida.
Anche guidare in ore notturne, comprese tra mezzanotte e le 7 del mattino, può essere pericoloso:i ritmi naturali dell'uomo non sono compatibili con lo svolgimento, in quell'arco di tempo, di compiti che richiedono attenzione, come la guida.
Sono fattori di rischio anche:
• la monotonia e l'eccessiva regolarità del viaggio,
• la temperatura troppo alta nell'abitacolo,
• l'eccessivo volume dello stereo che, alla lunga, produce affaticamento sensoriale,
• la guida sotto il sole abbagliante che induce alla chiusura delle palpebre,
• la guida nella nebbia.

È importante sapersi rendere conto in tempo del proprio stato di stanchezza. Se si ha difficoltà nel tenere aperti gli occhi o nella messa a fuoco, nel tenere sollevata la testa o se si mantiene un'andatura ondeggiante tra le corsie, bisogna fermarsi e riposare. Ma anche se non si riesce a mantenere una velocità costante e adeguata alle circostanze, o non si riesce a ricordare che cosa è successo nei due minuti precedenti (il contenuto del cartello appena oltrepassato, il tipo di veicolo incrociato poco il prima), consiglio è di interrompere la guida.
Infine, è importante sapere che è inutile affidarsi a un gran numero di caffè:ha effetti solo temporanei, di breve durata, come se ci si bagnasse il viso con acqua fredda.
Anziché alzare il volume dello stereo è meglio sintonizzare la radio su una stazione con programmi interessanti, o che alterni musica, dialoghi e notiziari.
Fumare, infine, oltre ad avere un effetto di breve durata, ha come contropartita la diminuzione dell'apporto di ossigeno al cervello.
uso del cellulare in macchina

Uso del cellulare: aumenta di circa quattro volte il rischio di incorrere in un incidente stradale, influenzando il comportamento alla guida su tempi di risposta agli stimoli esterni, direzione di marcia, velocità, distanza da altri veicoli. Addirittura, secondo alcuni studi, anche l'utilizzo di telefoni cellulari con auricolare o dispositivi di viva voce può essere rischioso.

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