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L’INNAMORAMENTO ADOLESCENZIALE

innamorati a spasso che si tengono per mano Scrive la Dott. Psicologa Marianna Pasquini, che l'innamoramento adolescenziale, è caratterizzato dal desiderio di avvicinarsi all'altro sesso, di scoprirlo, ma anche da molta paura di farlo: “come sarà questo estraneo, cosa penserà, quali saranno le sue reazioni, potrò fidarmi o no...”
Le ragazze e i ragazzi adolescenti avvertono un impellente bisogno di sperimentare nuovi modi di essere e di sentire. E anche la necessità, per crescere, di spostare i bisogni di vicinanza, di appartenenza, di dipendenza su qualcuno che non sia la madre o il padre e di coinvolgersi in un legame amoroso con qualcuno che non sia più il genitore dell'altro sesso, come era accaduto negli anni dell'infanzia.
Tipico dell’adolescenza è l’innamoramento che, a differenza dell’amore, consiste nell’idealizzazione a volte totale della persona ‘amata’ e si accompagna a una scarsa considerazione di se stessi.
L’adolescente tende normalmente ad allontanarsi dalla famiglia. Questo significa che, per lui, l’oggetto d’amore dominante della sua vita non è più quello costituito dai genitori. Si ritrova comunque soprattutto un grande bisogno di colmare il vuoto lasciato dalla presa di distanza dai genitori attraverso un rapporto intenso, totale, quasi di fusione con un'altra persona.
L'innamoramento adolescenziale è sorretto soprattutto da una forma di pensiero primitivo, magico, irrazionale, contraddistinto da modalità di vivere e interpretare la realtà utilizzate negli anni dell'infanzia. Si coglie dell'altro un qualche segnale, una qualche caratteristica che si presta a proiettarci sopra, proprio come una pellicola su uno schermo, tutto un complesso di immagini già pronte dentro di sé ed ecco che l'altro non è più un estraneo, è uno che pensa, sente, vede come se si fosse un'unica persona.
E' stato trasformato in un essere dotato proprio di quelle caratteristiche ideali che venivano cercate. Una specie di distorsione percettiva, insomma.
Dice una poesia orientale:"Era così grande il mio desiderio di primavera che ho scambiato gli ultimi fiocchi di neve per fiori di prugno...".
E’ il tempo dei rapimenti e delle voluttà sconosciute e sconvolgenti, degli entusiasmi e degli incanti. E’ il tempo in cui d’amore si può morire.

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