SIFILIDE
La sifilide, chiamata anche
"lue", è causata da un batterio. Il contagio avviene quasi esclusivamente per via sessuale.
Sintomi
La sifilide, causata dai batteri Treponema pallidum,
spesso agli stadi iniziali non causa nessun sintomo. Se l’infezione non viene curata può progredire infettando tutto il corpo.
Tipicamente la sifilide
evolve in 3 stadi ed ognuno di essi è caratterizzato da sintomi diversi.
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La sifilide primaria
I sintomi del primo stadio dell’infezione, che è chiamata sifilide primaria, compaiono di solito da 2 a 12 settimane dopo il rapporto sessuale con una persona infetta; una piaga rossa indolore chiamata
sifiloma iniziale potrebbe comparire sui genitali, sull’area dove si trova l’infezione.
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La sifilide secondaria
Il secondo stadio inizia di norma settimane o mesi dopo che il sifiloma iniziale è apparso. I batteri della sifilide entrano nel sangue e questa si estende a tutto il corpo, causando sintomi molto diversi, che potrebbero essere:
• esantema fugace di natura congestizia (piccole ombre rosse),
• febbre,
• mal di testa
• inappetenza,
• perdita di peso,
• mal di gola,
• dolore ai muscoli,
• dolore alle articolazioni,
• spossatezza generale,
• ingrandimento dei linfonodi
L’esantema della sifilide secondaria potrebbe manifestarsi sulle palme e sulle piante dei piedi, sulle braccia e sulle gambe. Macchie della pelle verdi o bianche simili a una verruca, chiamate sifilodermi, potrebbero apparire nelle aree umide intorno alla bocca, all’ano e alla vagina. Queste lesioni sono piene di batteri e molto contagiose.
Nel secondo stadio, la sifilide potrebbe colpire, anche il fegato, i reni e gli occhi, o causare la meningite.
I sintomi della sifilide secondaria scompaiono spontaneamente dopo poche settimane ma, senza cure, l’infezione potrebbe avanzare al terzo stadio.
In alcuni casi, sia il primo che il secondo stadio, possono essere del tutto asintomatici.
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La sifilide terziaria
Dopo il secondo stadio in alcune persone la sifilide progredisce ad uno stadio latente, in cui non si manifestano più sintomi pur essendo ancora presente l’infezione. A questo punto i sintomi del terzo stadio potrebbero comparire anche anni dopo; i sintomi di questo stadio avanzato della sifilide possono comprendere:
• perdita di memoria,
• problemi mentali,
• difficoltà di deambulazione, di equilibrio,
• scarso controllo della vescica,
• problemi di vista,
• impotenza,
• perdita di sensibilità, specialmente alle gambe.
Trasmissione
La sifilide si diffonde attraverso rapporti anali, orali o vaginali e, come già detto, queste infezioni spesso non hanno sintomi, quindi il proprio partner potrebbe essere portatore della malattia senza saperlo.
Pericoli
La sifilide, se non adeguatamente curata, può comportare gravi problemi di salute e danni, anche permanenti, a:
• occhi,
• ai grandi vasi sanguigni,
• al cuore,
• alle ossa,
• al sistema nervoso centrale (neurosifilide).
Una donna incinta che ha una malattia sessualmente trasmissibile potrebbe trasmetterla al suo bambino, anche se non presenta sintomi. Uno screening fa parte della routine di cure prenatali.
Cura e rimedi
Un medico è in grado di diagnosticare la sifilide con una visita medica ed un esame del sangue; la cura consiste nella somministrazione di antibiotici.
Chi ha avuto rapporti con una persona che ha la sifilide o ha qualche sintomo della malattia, dovrebbe andare dal dottore per fare delle analisi e per la prescrizione della cura al più presto possibile:la terapia è infatti più efficace se iniziata negli stadi precoci.
Oltre a seguire il trattamento farmacologico, il paziente dovrà astenersi dall’avere rapporti sessuali finché non si sia verificata la completa guarigione delle lesioni causate dall’infezione.
Prevenzione
Poiché la sifilide è una malattia a trasmissione sessuale, il miglior modo per evitare di contrarla è di astenersi dai rapporti sessuali. L’attività sessuale con più di un partner o con con qualcuno che ha rapporti sessuali con più partner può aumentare il rischio di venire a contatto con l’infezione.
I
preservativi, quando usati correttamente e costantemente, diminuiscono il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse.