CONDILOMI
Le verruche genitali, più spesso conosciute come
condilomi acuminati, sono escrescenze o protuberanze sulle cute contratte attraverso il contatto sessuale. Sono causate da alcuni ceppi del papilloma virus umano (HPV), una delle più comuni cause di malattie a trasmissione sessuale (MST).
Cause
Verruche genitali e condilomi sono causati da un’infezione da
papilloma virus umano o
HPV (acronimo di Human Papilloma Virus); si conoscono oltre 100 tipi di HPV, dei quali la maggior parte causa malattie non gravi, quali ad esempio le verruche cutanee, mentre altri sono causa di tumori benigni quale il condiloma genitale e anche maligni quale il cancro al collo dell’utero, al cavo orale, all’ano, all’esofago, alla laringe.
Sintomi
Nelle donne le verruche genitali compaiono come condilomi vaginali o nell’ano (o intorno a queste zone), oppure sul collo dell’utero.
Negli uomini, invece, i condilomi compaiono sul pene, sullo scroto, sul glande, sull’inguine o sulle cosce.
I condilomi possono essere in rilievo o piatti, piccoli o grandi; talvolta possono essere raggruppati, ed assumere una forma che ricorda un polipo o un cavolfiore. Spesso, però, sono dello stesso colore della pelle e non causano dolore. In alcuni casi le verruche sono talmente piccole e piatte che possono addirittura passare inosservate.
È possibile che trascorrano diversi mesi o anni prima che appaiano i sintomi dell’infezione, e questi sintomi possono anche non presentarsi.
Nelle donne, il virus può causare modifiche al collo dell’utero che potrebbero causare un
tumore, quindi è importante diagnosticarlo e curarlo il prima possibile. Gli uomini portatori di HPV possono anche essere a rischio di tumore al pene e all’ano.
Nei bambini, la presenza di un’infezione MST potrebbe essere un indizio di abuso sessuale. Se avete un qualche timore o sospetto, parlatene apertamente con il pediatra.
Trasmissione
I condilomi acuminati si trasmettono principalmente attraverso il contatto sessuale (anale, orale e vaginale) con una persona infetta e possono apparire anche dopo diverse settimane o mesi.
Il virus viene trasmesso attraverso il contatto delle epidermidi, ma non tutti coloro che si trovano esposti al virus svilupperanno verruche genitali.
Non si può escludere la possibilità di contagio attraverso altre vie non sessuali.
Pericoli
Ogni anno, in Italia, sono circa 3.500 le donne che si ammalano di cancro del collo dell’utero, causato dal virus HPV.
Quasi la metà muore. Nel Mondo ogni anno 400.000 donne si ammalano e la metà di loro muore.
Una donna incinta portatrice di malattie a trasmissione sessuale può contagiare il bambino, anche se la malattia non presenta sintomi evidenti. Lo screening di alcune malattie a trasmissione sessuale (ma non di tutte!) è ormai una prassi durante l’assistenza prenatale ma, se avete sintomi o preoccupazioni di qualsiasi natura, parlatene con il vostro medico durante la gravidanza.
Cura e terapia
Sebbene non esista una cura per le infezioni HPV, le verruche genitali possono essere curate e rimosse assumendo farmaci prescritti dal medico o con altre procedure cliniche, come la crioterapia o i trattamenti laser.
Poiché l’HPV rimane asintomatico all’interno del corpo, le verruche genitali potrebbero riapparire in qualunque momento dopo la cura. Coloro che sono già stati contagiati dalle verruche genitali possono essere portatori del virus e infettare altre persone. Chi ha già avuto un episodio di HPV può essere infettato dall’HPV da un partner diverso.
Numerose ricerche scientifico-farmaceutiche hanno dimostrato che la podofillotossina (in Italia venduta come Condyline soluzione e Wartec crema) è un agente chimico in grado di distruggere i condilomi. Questa sostanza infatti impedisce la mitosi cellulare, che nelle cellule infettate dal virus è accelerata, disgregando l’intera infezione.
Un’altra terapia medica utilizzata è l’imiquimod per uso topico (Aldara crema).
Prevenzione
È stato approvato e introdotto un vaccino per le donne dai nove ai ventisei anni, utile per prevenire l’infezione HPV, ovvero la causa della maggior parte dei casi di cancro al collo dell’utero e di verruche genitali. Il vaccino, chiamato Gardasil, viene somministrato sotto forma di tre iniezioni su un periodo di sei mesi. Non protegge le donne che sono già state infettate dall’HPV e nemmeno protegge contro tutti i tipi di HPV, quindi potrebbe essere necessario sottoporsi comunque a tutti i controlli di routine e agli esami ginecologici necessari.
Poiché le verruche genitali si diffondono attraverso il contatto sessuale, il miglior modo per prevenirle rimane l’astinenza.
Il contatto sessuale con diversi partner o con qualcuno che ha diversi partner aumenta il rischio di contrarre qualsiasi tipo di malattia sessualmente trasmissibile. Se usato in maniera corretta e costante, il preservativo può diminuire il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.
L’uso delle irrigazioni può aumentare il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale, poiché può modificare la flora batterica naturale della vagina e può far scorrere i batteri verso la parte superiore del tratto genitale.
Gli adolescenti in cura per le verruche genitali, dovrebbero anche sottoporsi a esami per escludere la presenza di altre malattie a trasmissione sessuale e dovrebbero essere lasciati da soli a tu per tu con il medico, per poter parlare apertamente degli argomenti privati come l’attività sessuale. Non tutti gli adolescenti, infatti, si sentono a proprio agio a parlare di certi argomenti con i propri genitori, ma è importante incoraggiarli a discutere con un adulto fidato che può informarli correttamente.