Ansia e autostima
Carmela Avenia,
psicologa del "Centro Donna George Sand".
pubblicato il 18/02/14
L'autostima è la valutazione che una persona dà di se stessa, che varia tra due estremi: quello positivo e quello negativo. Chi ha bassa autostima mostra scarsa fiducia nella propria persona e nelle proprie capacità sentendosi insicuro, non in grado di contare su se stesso e manifesta diversi problemi d’ ansia e paure legate alla propria percezione di inadeguatezza e incapacità.
Per fare un esempio, se una persona con bassa autostima si trova a dover prendere una decisione importante, proverà un senso di incertezza molto forte e la sensazione che qualunque scelta farà si dimostrerà sbagliata.
La bassa autostima nasce generalmente da una discrepanza tra il sé ideale, rappresentato da ciò che si vorrebbe essere e il sé percepito, dato invece dall'insieme delle percezioni e delle conoscenze che possediamo su noi stessi e che magari non accettiamo.
Una sana autostima si manifesta nella capacità di percepirsi e di rapportarsi a se stessi in modo realistico, positivo, rilevando i punti forti e quelli deboli, amplificando ciò che è positivo e migliorando quello che invece non lo è.
Migliorare l'autostima è possibile.
La prima cosa da fare consiste nel lavorare sulle proprie percezioni; si tratta di imparare a conoscersi meglio, analizzando il proprio mondo interiore in tutta la sua complessità, focalizzando l'attenzione non solo sugli aspetti negativi, ma anche e soprattutto su quelli positivi.
Il secondo passo riguarda il sé ideale. Si tratta di rivedere i propri ideali, le proprie ambizioni, i propri obbiettivi che non devono troppo lontani o difficili ma calibrati in funzione delle proprie caratteristiche e capacità reali.
L'autostima crescerà con l'aumentare degli obiettivi raggiunti e piano piano sembrerà più facile proseguire in questo percorso di costruzione di una sana autostima.